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martedì 12 luglio 2011

(Pillole) Una società segreta a Salamanca?




(Da La Palabra di Salamanca del 21 settembre 2010)


In seguito alle rilevazioni catastali per imminenti ristrutturazioni della Città Vecchia, il quartiere storico di Salamanca, i geometri comunali hanno fatto una singolare scoperta. Si tratta di una casa costruita non lontano da Palazzo Monterrey, nel centro cittadino. Costruita a inizio '600 e plurimamente ristrutturata, la casa è stata adibita per anni a bottega artigianale per lavorazioni in legno. In realtà i frontespizi, coperti da grossolane stuccature più volte rifatte, nascondevano alcuni simboli segreti che fanno pensare alla sede di qualche società segreta.
In particolare si notano due simboli: un gufo dall'aspetto bizzarro e una croce greca tagliata diagonalmente da una sorta di zampa caprina. Entrambi fanno pensare a una setta esoterica, forse censurata o perseguitata dalle autorità dell'epoca. Il professor Santillana, noto storico dell'Università di Salamanca, è stato incaricato di effettuare alcune ricerche a riguardo. Finora l'eminente studioso non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito, ma è solo da tre giorni che esamina la casa, già ribattezzata "La Camarilla".
Non è un nome scelto a caso: su un blog locale, gestito da un anonimo studente di filosofia, è filtrata il pettegolezzo secondo il quale la casa sarebbe appartenuta a una società stregonesca nata nel 1600 e gestita da un domenicano scomunicato, noto come l'Eretico.
Le finalità della Camarilla? A quanto pare avevano a che fare con la ricerca del divino in ciascuno di noi, e anche con un concetto non molto chiaro, quello di una fantomatica "evoluzione parallela".
Le ricerche accademiche riguardo al curioso ritrovamento continueranno nelle prossime settimane.

giovedì 7 luglio 2011

(Pillole) "Mio nonno cercava l'Arcadia ariana"




(Dal Bild-Zeitung del 2 luglio 2011)


Rolf Witte ha 39 anni, è un perito elettronico con la passione per la radio, tanto da gestire un minuscolo network che ha sede nel suo appartamento di Colonia, dove vive coi suoi tre gatti.
Il signor Witte è balzato agli onori delle cronache grazie a un articolo pubblicato sul suo blog e poi trasmesso anche via radio. Si tratta della storia di suo nonno, il Korvettan Kapitan Erwin Witte, scomparso nel '45 a bordo dell'u-boot U-2512.
Da anni il nipote dell'ufficiale della Kriegsmarine porta avanti indagini non ufficiali per scoprire la sorte del nonno, su cui permane grande mistero. Le autorità post-belliche dichiararono l'U-2512 "disperso in azione", aggiungendolo a una lunga lista di sottomarini fantasma mai più ritrovati dopo la fine della guerra. Alcuni studiosi accusano l'equipaggio dell'u-boot di aver partecipato a una delle tante missioni segrete per facilitare la fuga all'estero di non pochi gerarchi nazisti.
Rolf Witte non ha mai accettato questa versione dei fatti, mettendosi a indagare per conto suo fin dal 1996, quando Internet cominciò a essere uno strumento pubblico per eseguire anche questo genere di ricerche.

Dopo quindici anni di studio, di analisi dei frammentari dati a sua disposizione e di investigazioni a tempo perso, Rolf sostiene di essere giunto a una prima, straordinaria verità.
"Mio nonno ricevette un importante incarico dalla Vorgerucktenstudien, la Divisione Paranormale delle SS", ci ha riferito Witte. "Era il marzo del '45 e in Germania tutto andava in fiamme. Tuttavia qualcuno pensava ancora di poter ribaltare le sorti del conflitto grazie a forze... non convenzionali. A quanto pare uno Sturmbannfuhrer aveva ricevuto carta bianca da Himmler per portare a termine un piano conosciuto col nome di Arcadia Projekt, che aveva come scopo la ricerca di alcune creature ritenute 'purissime e ariane' dai ricercatori del Vorgerucktenstudien".
Secondo quanto scoperto finora da Rolf, si tratterebbe di una delle folli ricerche esoteriche delle SS, forse anche più bizzarra rispetto a quelle già esaminate in molti saggi. Il misterioso e anonimo Sturmbannfuhrer sarebbe stato incaricato di trovare nientemeno che i leggendari abitanti dell'Arcadia mitologica, il paradiso terrestre popolato da driadi, ninfe, spiriti della natura e semidei.

Inutile dire che, secondo gli affiliati della Vorgerucktenstudien, gli abitanti di Arcadia erano assimilabili alla razza ariana, e quindi, una volta contattati, avrebbero lasciato la loro terra segreta per aiutare gli 'illuminati' signori del Reich tedesco. Proprio qui, a detta di Rolf, c'è la parte più interessante della faccenda, in quanto il popolo d'Arcadia si sarebbe trasferito dalla natia Grecia a un luogo misterioso e nascosto, raggiungibile solo da 'menti adeguatamente iniziate'.
"Il motivo di questo abbandono ancestrale del Peloponneso è riconducibile al tempo in cui i mortali sfidarono gli Dei arcadi per tentare di carpirne i segreti. Questi, al posto che sterminarli, abbandonarono 'la vergine casa' e si rifugiarono altrove, in un luogo non lordato dalle miserie umane".
Questa è la spiegazione che Rolf Witte ha trovato riguardo all'ultima missione del nonno, di cui Erwin Witte però probabilmente conosceva solo lo stretto necessario, lasciando il resto alle SS imbarcate sull'u-boot. Anche se la storia sembra incredibile, Rolf è convinto di essere sulla strada giusta per far luce su una delle più folli spedizioni naziste di tutti i tempi. Non è chiaro se dietro la sua ferrea volontà ci sia il desiderio di scoprire la misteriosa fine fatta da nonno Erwin, oppure la prospettiva di fare uno scoop economicamente vantaggioso.
Una cosa sola è certa: Rolf Witte ci ha confessato di essere in procinto di carpire il resto della verità, anche se, a quanto pare, per il momento non può rivelarci in quale modo ci riuscirà.

venerdì 1 luglio 2011

(Pillole) Scorci di Mu



(Dal New York Times del 22 settembre 2009)

Singolare episodio al Metropolitan Museum of Art.

Una coppia di turisti spagnoli, Maria e Luka Llorente di Zamora, ha perso di vista la figlia undicenne, Lucia, durante la visita al museo. Dopo aver appurato che la ragazzina non si trovava nelle sale appena visitate dai due coniugi, la sorveglianza interna ha iniziato a temere il peggio. L'ipotesi di un sequestro ha causato l'intervento tempestivo alcuni agenti dell'NYPD, ma l'allarme è durato solo un'ora. Al che uno degli addetti alla sicurezza incaricati delle ricerche ha trovato la piccola Lucia in una delle sale dedicate alla pittura europa.

La figlia dei Llorente era zuppa d'acqua dalla testa ai piedi e in stato di shock. Alle domande dei genitori ha rispondo più volte affermando di essere stata “sulla spiaggia di un'isola”, ma di non ricordare come aveva fatto a finire lì. Il dettaglio forse più curioso di tutta la faccenda è che i vestiti di Lucia, sottoposti a sommarie analisi, sono risultati essere effettivamente bagnati di acqua marina.

Non ci sono altre informazioni su ciò che avrebbe visto la bambina durante la sua bizzarra trance, tuttavia uno dei presenti al suo “interrogatorio” preliminare ha riferito di averla sentita parlare di un quadro che si animava e di alcune sirene che l'avrebbero “trascinata nell'acqua”.

Pur minimizzando l'accaduto, la direzione del museo ha dichiarato che eseguirà alcune indagini ricorrendo, se necessario, a qualche consulente esterno.